Il dolore è un’esperienza soggettiva che dipende da componenti sensoriali e percettivi, e da quelle emotive e socio-culturali. Difficilmente l’esperienza è semplificabile in un’unica valutazione del dolore e spesso si rischia di sottovalutare o ignorarne la manifestazione.

Una valutazione del dolore quanto più oggettiva del dolore è necessaria, per poterlo riconoscere, imparare a gestire e migliorare la qualità della propria vita.
Anche il medico, durante il colloquio con il paziente, fa un’analisi soggettiva delle informazioni fornite, viziata dall’interpretazione personale. Anche in questo caso, l’utilizzo di uno strumento di valutazione è sicuramente un modo per migliorare il rapporto medico-paziente e rendere la diagnosi più appropriata.

Esistono diversi tipi di scale di misurazione del dolore, suddivise in due grandi categorie: scale multidimensionali e scale unidimensionali.

Le scale multidimensionali (Mc. Gill Pain Questionary, Wisconsin-Madison, Brief Pain Inventory ecc.) più complete e sensibili, misurano le diverse componenti del dolore (sensoriale, affettiva, cognitivo-valutativa), ma per la loro complessità, sono utilizzate solo nella pratica clinica.
Le scale unidimensionali (VAS, NRS, VRS) – le più usate – misurano solo l’intensità del dolore, e per la facilità di utilizzo sono un ottimo strumento di autovalutazione: è lo stesso paziente a misurare l’intensità del dolore. Vediamo le scale di autovalutazione e alcune brevi “istruzioni per l’uso” utili per il primo approccio alla misurazione del dolore.

VAS (Scala Visiva Analogica) La scala è una retta di 10 cm con due estremità che corrispondono a “nessun dolore” e “massimo dolore” (il massimo di cui si ha avuto esperienza). Quantifica ciò che si percepisce come dolore oppure come sollievo, nel complesso, senza rintracciare quale componente abbia un ruolo maggiore.

VAS: la scala analogica di valutazione del dolore

VAS: la scala analogica di valutazione del sollievo nel dolore

VRS (Scala verbale) La scala verbale semplice, sempre unidimensionale, ripropone l’asta di 10 cm in cui la scelta viene facilitata (ma anche condizionata) dalla presenza di aggettivi che quantificano il dolore. Si ottengono migliori risultati quando vi sono almeno sei livelli di intensità.

VRS: la scala verbale di valutazione del dolore

NRS (Scala Numerica) Si considera una scala da 0 a 10 in cui a 0 corrisponde l’assenza di dolore e a 10 il massimo di dolore immaginabile.

NRS: la scala numerica di valutazione del dolore

Wong-Baker FACES® Pain Rating Scale Scala di valutazione del dolore utilizzata per i bambini tra i 3 e gli 8 anni di età. Si basa sull’indicazione da parte del bambino di una faccia, tra una serie di sei, in cui si rispecchia in quel momento, ovvero che rappresenta l’intensità del dolore che sta provando.

WONG: la scala di valutazione del dolore per i bambini

Per gentile concessione di Wong-Baker FACES® Foundation.  Copyright 1983, Wong-Baker FACES® Foundation. Used with permission. www.WongBakerFACES.org