Il dolore acuto è un indicatore molto importante perché ci avvisa della presenza di un problema.
Spesso è il sintomo che ci aiuta a individuare una malattia. Sebbene nella maggior parte dei casi il dolore acuto se ne vada con il trattamento della malattia di base, in alcuni casi può rimanere e diventare cronico. Pertanto è importante trattare il dolore acuto in concomitanza con la patologia che lo ha causato, soprattutto al fine di evitare che cronicizzi, perché in tali casi il trattamento può diventare più complesso. Se non correttamente curato, il dolore acuto può causare diverse conseguenze psicologiche e psicosociali.
Particolarmente importante è il controllo del dolore dopo l’esecuzione di un intervento chirurgico ai fini del miglior recupero. Se il dolore è ben controllato, infatti, il paziente può alzarsi e cominciare a muoversi in minor tempo e questo riduce il rischio di coaguli di sangue nelle gambe o nei polmoni (trombosi) e di infezioni polmonari o delle vie urinarie. Inoltre comporta una degenza ospedaliera più breve e un più rapido recupero.
È frequente inoltre che il dolore acuto possa cronicizzare quando è di origine oncologica (cioè se si è affetti da una neoplasia). Pertanto, la terapia del dolore rappresenta uno dei punti fondamentali per il corretto trattamento di questi pazienti. Alcuni soggetti inoltre, possono andare incontro allo sviluppo di dolore episodico intenso, cioè un dolore che aumenta improvvisamente. In tali casi il è necessario trattare il dolore con un farmaco a rapida azione.