Gli obiettivi del trattamento e le strategie per il dolore acuto possono essere riassunti come:

  • Intervento precoce, con regolazione rapida della terapia in caso il dolore non sia adeguatamente controllato.
  • Riduzione del dolore a livelli accettabili
  • Recupero dalla malattia di base o delle lesioni che sono all’origine del dolore.
La gestione della farmacoterapia è la pietra angolare della gestione del dolore acuto. Molteplici fattori (ad esempio, l’intensità del dolore, le preferenze del paziente, gli eventuali effetti collaterali dei farmaci e l’assunzione di altri farmaci) influenzano la scelta del farmaci contro il dolore. Nella maggior parte dei casi il dolore risponde molto bene ai FANS. Tuttavia, alcuni trattamenti chiamati adiuvanti (ad esempio, riposo, ghiaccio, compressione, anestetici locali) sono utilizzati anche per la gestione del dolore acuto. In generale, le differenze tra i FANS sono modeste, tuttavia le risposte possono variare da soggetto a soggetto.

I fattori che guidano alla scelta del farmaco contro il dolore sono la via di somministrazione e il tipo di effetti collaterali. Il medico in tal modo può personalizzare la terapia secondo le necessità del caso.

Il più comune e importante effetto collaterale è la gastrolesività, cioè di causare quei processi infiammatori a carico dello stomaco in grado di provocare gastrite e ulcera. I farmaci contro il dolore a minor rischio gastolesivo sono il diclofenac, il naproxene e l’ibuprofene.

I pazienti che assumono anticoagulanti orali devono porre particolare attenzione all’assunzione dei FANS al fine di evitare di rendere il sangue troppo fluido.

In caso di febbre il farmaco d’elezione è il paracetamolo (utilizzabile anche nei bambini), al contrario dell’acido acetilsalicilico che è sconsigliato nei bambini al di sotto dei 12 anni per le sue proprietà antiaggreganti sulle piastrine (facilita cioè la fluidità del sangue, infatti viene comunemente usata a bassi dosaggi per la prevenzione dei disturbi cardiovascolari come l’infarto e l’ictus )

In caso di:
  • Artropatie su base connettivitica
  • Osteoartrosi in fase algica o infiammatoria
  • Dolore neoplastico
  • Attacco acuto di gotta.
la prescrizione dei farmaci antinfiammatori non steroidei è a carico del Sistema Sanitario Nazionale (SSN)