Il trattamento terapeutico che aiuta a superare il dolore è chiamato algologia: una cura basata sull’utilizzo di sostanze analgesiche che agiscono impedendo la trasmissione degli impulsi nervosi all’origine della percezione dolorosa.
Comunque si voglia approcciare la questione, su una cosa si può essere d’accordo: il dolore non piace a nessuno e quando è possibile meglio cercare di evitarlo, soprattutto se derivante da situazioni in sé stesse fastidiose.

Eliminare la sensazione di sofferenza può servire ad esempio per rendere molto più tollerabili per il paziente alcune procedure invasive minori, come il prelievo sanguigno, l’iniezione intramuscolare o piccoli interventi quali la medicazione di ferite.

In particolare per i bambini queste pratiche possono determinare apprensione, e l’utilizzo di anestetici locali, con la certezza di non provare dolore, consentirebbe loro di affrontarle con maggiore serenità… ancora di più se la somministrazione avvenisse soltanto per mezzo di un cerotto. Per la terapia del dolore in questi casi sono infatti ormai di frequente utilizzo cerotti medicati contenenti anestetici topici quali lidocaina e tetracaina, di ottima tollerabilità).

Il cerotto contro il dolore pediatrico da procedura Diversi studi dimostrano che il loro rilascio sull’epidermide determina un’efficace e prolungata azione anestetica entro alcuni minuti dall’applicazione del cerotto sulla pelle.

L’efficacia di assorbimento cutaneo degli anestetici è ottenuta grazie a un Sistema di Diffusione a Calore Controllato (CHADD) che, attraverso l’esposizione all’aria del cerotto, determina una reazione chimica con aumento di temperatura della pelle – fino a 40° – e conseguente vasodilatazione e penetrazione cutanea deli principi attivi.

Oggi la terapia del dolore sta dunque conquistando spazio trasversalmente a tutte le pratiche mediche, uscendo, per così dire, dal “monopolio” degli anestesisti.

Anche i pediatri stanno sempre più comprendendo che intervenire, quando sia possibile, per evitare i piccoli dolori dei loro giovani pazienti, li può aiutare a limitare il disagio di un momento spiacevole.