Il Dott. Alberto Saita (leggi il CV), Urologo presso l’Unità Operativa di Urologia dell’Istituto Clinico Humanitas, spiega che anche la cistite può essere una causa relativamente frequente di colica renale, e dare luogo a una pielonefrite.

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Anche la cistite può essere una causa relativamente frequente di colica renale, nel caso si tratti della ben codificata pielonefrite.
Questa è una manifestazione abbastanza problematica, nel senso che rappresenta una complicanza della cistite, della quale tipicamente sono le donne a soffrirne maggiormente, in età adulta ma anche in età avanzata; i maschi ne soffrono più che altro in età pediatrica, o in età avanzata, in relazione a quella che è la ben conosciuta ipertrofia prostatica benigna. La cistite, partendo con un’infezione batterica nella maggior parte dei casi caratterizzata dall’Escherichia coli, che ha le caratteristiche, quando si alterano i meccanismi di difesa da parte dell’organismo, di poter salire attraverso delle fimbrie, che sono come delle piccole ventose, che fanno aderire i batteri a livello della via urinaria e gli permettono di salire fino a livello del rene, determinando un’infezione che non sarà più della vescica, ma una vera e propria infezione renale. In questi casi, quando si manifesta febbre, tipicamente rappresentata da brividi squassanti e temperature che raggiungono i 38-39°, è necessario l’accesso al pronto soccorso e il ricovero di questi pazienti, dovendo iniziare una terapia che dura almeno 15 giorni con antibiotici di utilizzo esclusivamente ospedaliero.

 

Ultimo aggiornamento: 19/10/2016