Il Dott. Alberto Saita, Urologo presso l’Unità Operativa di Urologia dell’Istituto Clinico Humanitas, spiega quali sono le terapie più indicate per l’eliminazione dei calcoli renali.

Una volta fatta la diagnosi di una calcolosi renale, e del grado di sofferenza renale in relazione a quella che è anche la sintomatologia espressa dal paziente, a parte il primo approccio crhe è quello di trattamento del dolore, è necessario risolvere il problema della presenza del calcolo.
Abitualmente se siamo di fronte a calcoli di piccole dimensioni, e questo ce lo dice l’ecografia ma ancora meglio ce lo dice la tac, e si ha la possibilità di avere una previsione di un’espulsione spontanea, questo succede per calcoli fino a 7 mm, si fa una terapia medica, quindi si segue il paziente per un periodo più o meno lungo, intendendo qualche settimana, con una terapia espulsiva che utilizza e si avvale dei farmaci menzionati proposito del dolore, quindi dei FANS o dei morfino-derivati se c’è necessità, inoltre ci sono dei farmaci che si utilizzano proprio per favorire l’espulsione del calcolo. Di questi, anche se ultimamente non c’è molta concordanza, il farmaco più utilizzato è l’alfalitico. Questi sono farmaci che allargano il collo vescicale e che rilasciano anche il distretto urinario inferiore, quindi il meato ureterale, favorendo l’eliminazione del calcolo stesso.
 

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Ultimo aggiornamento: 22/11/2016