L’acido ialuronico, o sodio ialuronato, è una sostanza presente in tutti gli esseri viventi, ed è uno dei componenti principali del tessuto connettivo umano e della matrice extracellulare. L’acido ialuronico possiede proprietà uniche, differenziate a seconda della sua formulazione e del suo peso molecolare, che vengono utilizzate in medicina per molte applicazioni terapeutiche.
La caratteristica di legarsi molto facilmente alle molecole d’acqua rende questa sostanza fondamentale per garantire l’idratazione dei tessuti, e allo stesso tempo renderli più elastici e proteggerli da eccessive sollecitazioni.

Ma più precisamente, per quali trattamenti viene impiegato con efficacia?

Come accennato, il peso molecolare è decisivo nel determinare il tipo di funzione svolta dall’acido ialuronico, così se l’alto peso (1.100-1.400 kDa) grazie alla sua viscoelasticità ha soprattutto un effetto lubrificante, il basso peso (80-100 kDa) esercita un’azione biostimolante e contrasta il processo infiammatorio.

Le infiltrazioni di acido ialuronico contro l’artrosi Le caratteristiche citate sopra risultano preziose soprattutto nel trattamento di forme degenerative della cartilagine quali l’osteoartrosi. Somministrato mediante infiltrazioni articolari, l’acido ialuronico favorisce infatti la lubrificazione e aiuta le articolazioni a ritrovare mobilità, riducendo infiammazione e dolore e stimolando allo stesso tempo l’attività rigenerativa delle cellule del tessuto cartilagineo (condrociti).

Tutto in un’unica formulazione? Solo da pochissimo è possibile rispondere affermativamente, in quanto è stato recentemente sviluppato un rivoluzionario acido ialuronico “ibrido” (nome commerciale Sinovial® HL) che, grazie a un processo innovativo, è in grado di far interagire dinamicamente alto e basso peso molecolare, rendendo disponibili contemporaneamente le proprietà di entrambi, cosa fino a ieri preclusa dall’impossibilità di mantenere un equilibrio stabile tra i due pesi.
La nuova formulazione “ibrida”, oltre ad aver una concentrazione di circa 4 volte superiore a quella tradizionale, presenta inoltre un’elevata resistenza alla degradazione, così da garantire una più lunga permanenza e un lento rilascio nella cavità articolare.

Il ruolo dell’acido ialuronico contro la cistite ricorrente
In combinazione con il condroitin solfato, l’acido ialuronico viene utilizzato con successo nel trattamento delle infezioni urinarie e della cistite ricorrente, perché in grado di riparare i danni allo strato protettivo della parete interna vescicale, il cosiddetto coating uroteliale, composto principalmente da glicosaminoglicani (GAGs).
L’acido ialuronico per il benessere delle vie respiratorie
L’acido ialuronico (9mg ad alto peso molecolare) ha un ruolo importante anche per il benessere delle vie respiratorie: le idrata e protegge, facilita il meccanismo di clearance mucociliare e la rimozione di sostanze nocive, aiuta la riepitelizzazione e la guarigione della mucosa nasale, ad esempio in seguito a intervento chirurgico.

L’azione rimodellante dell’acido ialuronico
Circa metà dell’acido ialuronico del nostro corpo è presente nel distretto cutaneo, dove svolge un’azione di stimolo della proliferazione delle cellule del tessuto connettivo (fibroblasti).